Il Palo della Cuccagna-Palio dei Rioni Mozzatesi

Il Palo della Cuccagna

  Il Re dei giochi. Il protagonista. Il sogno di tutti.
Se vuoi vincere il Palio devi arrivare in cima.
Mesi di sforzi condensati in pochi minuti… signori e signore:

IL PALO DELLA CUCCAGNA

Protagonista indiscusso delle vecchie sagre di paese pare tragga le sue origini nei culti arborei diffusi in tutta Europa, in virtù del potere benefico contenuto nello spirito dell'albero, che si pensava potesse elargire magicamente doni e fortuna.

Le popolazioni germaniche onoravano in generale gli alberi e gli dei a cui essi appartenevano, e festeggiavano le nuove fioriture con sacrifici, probabilmente offrendo agli dei focacce (Kuchen) appese all’albero consacrato. Attorno all’albero sacro si celebravano del resto le feste principali delle civiltà agricole arcaiche: il solstizio d’estate e il solstizio d’inverno. 

In Italia l'uso dell'albero della cuccagna sarebbe stato introdotto dai Franchi di Carlo Magno e i Kuchen, letti da popoli mediterranei, e invano difesi dai legittimi "cultori" con l'ingrassamento del tronco a cui erano appesi, sarebbero diventati Cuccagna, il termine descrive abbondanza estemporanea conquistata per abilità, e non accumulabile.

Chi l’ha fatto sa cosa vuol dire.
Disciplina per pochi eletti: fatica, braccia, gambe, resistenza, elasticità, velocità, forza, strategia… una specie di decathlon concentrato in 10 metri di trance agonistica per chi sale e di apnea per chi guarda…. 

Le regole sono cambiate strada facendo: negli anni 70/80 l’altezza minima era fissata a 8.85mt e poi un centimetro in più per ogni punto in meno nella classifica dei giochi, adesso altezza minima 9.90mt per chi vince i giochi e poi la bandierina che si alza fino 10,50mt per l’ultimo rione classificato.
Le tempistiche, prima libere (Il primo anno la gara si concluse oltre la mezzanotte…) oggi scandite dagli assalti, 30 secondi il primo e poi gli altri che crescono di 10 secondi ciascuno… con 5 minuti di pausa tra uno e l’altro.
Prima utilizzo di stracci, ora nulla.
Ma è sempre lui, il grasso, il nemico giurato degli atleti.
Lo scenario però è rimasto invariato, 4 pali in contemporanea, evento praticamente UNICO IN ITALIA.

Come sempre, vinca il migliore!!!